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IL RICICLO
IL RICICLO

Tutti abbiamo in casa oggetti, vestiti, ma anche mobili vecchi che per tanti motivi ci dispiace portare al macero.
Di alcuni già ne abbiamo apprezzato le caratteristiche e li abbiamo restaurati e trovato una collocazione che è andata ad valorizzarne le caratteristiche. Un esempio: alcuni mobili e oggetti della nonna in legno, dove è bastata una semplice carteggiata, stuccata e riverniciata.
A volte capita invece di visitare qualche mercatino dell'antiquariato per imbattersi in cose che abbiamo o avevamo anche noi in qualche scatolone dimenticato, accantonato, impolverato nel garage, soffitta o cantina.
Il brutto è quando ci rendiamo conto che un oggetto o mobile che ci sembrava obsoleto è andato a finire distante, perché tolto dai piedi, mentre poteva essere rivisto, rivalutato, restaurato o rimodernato.

Che significa rimodernare?

In tante situazioni, indubbiamente, certe cose potevano ritornare a vita senza saperlo.
Quante volte abbiamo visto nei cassonetti qualcosa che ci ha suscitato un'emozione vedendola lì, eppure non abbiamo saputo prenderne atto?
Pensiamo ad esempio a quelle poltrone in stile “barocco” vendute negli anni 70, costruite di serie per classiche e che ora, fortunatamente, rivediamo rivisitate. Da legno sono diventate dorate, bianche, blu… E il tessuto dismesso di velluto giallo-ocra si è trasformato a righe dai colori sgargianti. Le sembianze monotone, tristi e sfatte hanno preso un carattere deciso e anticonformista.

Il bricolage spesso aiuta l'operazione riciclo, anche se, purtroppo, spesso non ottiene ottimi risultati.
Perché il riciclare sembra banale. Ma non è proprio vero.
Qui arriva la bravura del restauratore e decoratore. Dove la banalità non deve sussistere.
Il fatto che deve incoraggiare tutti noi nell'intraprendere un'operazione di far rivivere i nostri impolverati oggetti è indubbiamente quello di provarci e, comunque, non scegliendo soluzioni sbrigative e troppo economiche, altrimenti ci si troverebbe ad avere prima del previsto oggetti che ritornano in soffitta.
Se riusciamo a ritrovare qualche vecchia rivista, ma neanche tanto vecchia, basta di una decina d'anni fa, di bricolage, vedremo che non vorremmo più avere in casa quelle cose proposte e rimodernate a quel tempo.

LE COURBUSIER, un noto architetto vissuto negli anni 30 del secolo scorso, aveva espresso questa frase:

L'arte del decoratore consiste nel fare nelle case altrui quello che non si sognerebbe mai di fare nella propria.

E io sono pienamente d'accordo.
La decorazione deve essere studiata a puntino, altrimenti potrebbe diventare un bel esempio di stonatura.
Un singolo dettaglio è quasi invisibile ma un insieme di dettagli fanno differenza.
Sta a noi, con il nostro gusto, scegliere.
Il tempo poi e tra l'altro giudicherà.
La foto allegata, secondo me, è un bel esempio di riciclo.
Quelle sedie scolastiche sono state pitturate in tono. Adatte per il ristorantino spartano e improvvisato in una baia solitaria nell'isola di Gozo (Malta).

Consiglio, prima di imbattersi in una ristrutturazione, di cercare, capire, entrare nell'oggetto. Cercargli in pratica l'anima.

Perché Arlecchino non potrà mai vestirsi da Pierrot.

 

 Stefania Sommariva
 Interior-designer

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